Notti barbariche
Un talamo greve intriso di dolore
rubato senza pudore agli occhi stupiti,
nelle vesti di una bambola pasticciata
nella violenza di un retaggio lontano.
Frantumare il rumore di questo cielo arcaico
al di la del pensiero oscuro,
dove nascere e morire è un destino silente,
nell'accidia di madri piegate dal tempo.
Nelle notti barbariche di vergini bambine
sale l'angoscia fra le ciglia umide,
nel disamore di un amplesso bestiale,
in un disgusto che ammutolisce l'anima.
Tra le piaghe di un tempo impietoso
la malasorte abbraccia le piccole femmine,
in un volo di colombe predestinate
come schiave vendute all'incanto.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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