L'isola che non c'è
Quante emozioni sepolte
nella polverosa soffitta,
un raggio di sole filtra
da una fessura fra le tegole,
insistentemente indica,
precisa, quella scatola
di latta, dimenticata.
Aperta, illumina a giorno,
di ricordi, la buia stanza,
il bambino dentro me
siede a terra e gioca,
piange, ride, un crescendo
di piacevole euforia
pervade lo spazio.
Incurante del presente,
immobile, spicco il volo
verso l'isola che non c'è.
©
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