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Introspezione 4 agosto 2016 · lettura 1 min · 2411 letture

Fiori senza colore

Melina Licata 610 poesie pubblicate
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Respiri l’aria, il vento, tutto è sogno dentro un tempo trepidante di vita. Poi i giorni si fermano al tramonto anche se il sole t’incanta o la quiete s’impossessa d’ogni sussurro. La tristezza è il cielo quando un volto perde il sorriso, quando, fiori senza colore, ricoprono l’anima. Ti perdi, quando vorresti sognare, nello sguardo intenso della notte, dentro immagini che vagano nel tempo nella mestizia che diventa compagna.
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Melina Licata
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Commenti (3)

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Luciano Capaldo5 agosto 2016

Già quando la mestizia diventa compagna... Una metafora della vita che ben si sposa con la forte vena introspettiva di questa bella lirica che merita di essere recitata con voce calda e pacata come il tempo che inesorabilmente scorre, un sole che tramonta ancorché affascinante ma... tramonta. Bella davvero

Giacomo Scimonelli5 agosto 2016

Un sentire profondo, delle sensazioni cupe e rassegnate che trovano spazio nel vagare attraverso il tempo per poi precipitare incollandosi all'Anima... Sensazioni tristi di chi riesce ad immedesimarsi in cuori sensibili e rassegnati. Un'opera non semplice da verseggiare, ma la sensibile Autrice va oltre entrando in sintonia con il cuore di anime affrante e dando loro la possibilità di essere visibili con tutte le proprie paure ed emozioni, grazie alla bontà d'animo che la contraddistingue...

Giovanni Ghione5 agosto 2016

"Ti perdi, quando vorresti sognare" quando la tristezza ci assale e il tramonto non è altro che un giorno svanito perso per sempre. Interessante introspezione scritta con oculata saggezza in eleganti versi.