E alla fine io
e alla fine io...
l'amore non avevo
i sentieri
tutto mi avevano rubato
e là impietrito
stava il mio io...
...mi sono caduti gli anni
nel suono delle sirene
che prima mi cercavano
e poi, stanco e ferito
mi trasportavano, là dove
era sparito il silenzio...
...il Dio silenzioso e bello
non più nei fiori mi aspetta,
ma nel dolore
si lascia ora trovare...
...ed il mio io
si è fatto nuvola
per i temporali, che nudi
sfrecciano nel cielo...
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Merlino6 agosto 2016
una lirica che nei suoi versi esprime la sofferenza per un 'perduto' che nell'assenza rimane sempre più presente. Nei suoi versi scorrevoli ne risulta piacevolissima la lettura. Un plauso
