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Dialettali 7 agosto 2016 · lettura 1 min · 1447 letture

Ciocco de Campann- e

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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L’arbô vestïo de rêusa o fa cantâ o gallo che o festessa o ciæo da un ciocco de campann- e sciorte l’Ave Maria che a s’abbrasse a lûxe chinn- a coscì o sipaio de ‘na neutte consumà s’isa inte l’äia o giorno che o ne ciamma a reçitâ. Traduzione Suono di Campane L’albore vestito di rosa fa cantare il gallo che festeggia il chiaro da un suono di campane esce l’Ave Maria che abbraccia la luce Scende così il sipario di una notte consumata si alza nell’aria il giorno che ci chiama a recitare.
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per nuovi albori del patrimonio dialettale italiano

L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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Commenti (7)

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Berta Biagini7 agosto 2016

Campane salutano il nuovo giorno – è riuscito l’autore a mettere insieme in breve – natura e spiritualità, riuscendo anche a lasciare un pizzico di curiosità in sospeso – diverse sono le interpretazioni che si possono dare con quell’ultima parola. Viviamo in un mondo che ogni giorno ci fa meravigliare per quanto d’intorno accade – attori che non sempre purtroppo riescono a convivere.

Merlino7 agosto 2016

una lirica con una musicalità non comune e che è propria di questo autore quando scrive in vernacolo. I versi quasi ondeggiano assieme allo scampanio che rende la lirica soave pur nel suo tema importante. Un plauso e ammirazione

Giacomo Scimonelli8 agosto 2016

Condivido la seconda parte del commento dell'amica Autrice Berta Biagini... la chiusa, precisamente gli ultimi due versi, invita il lettore a riflettere e l'interpretazione non è poi così scontata come potrebbe apparire... la notte è volata via ed inizia l'ennesimo giorno... giorno che invita tutti noi alla vita, vita che impone alcune volte ad indossare maschere per poter sopravvivere... recitare alcune volte allontana la tristezza e solo noi possiamo decidere che ruolo assumere... versi scorrevoli ed incisivi... melodioso verseggiare in forma dialettale... affascinante e coinvolgente in italiano...

Pino Gaudino8 agosto 2016

bravo Giovanni, la tua lirica è stupenda, sembra una filastrocca armoniosa, ma è piena di grandi contenuti che riguardano il nostro tempo, e il modo in cui lo viviamo, discutibile per tanti versi, apprezzabile nella vita in se stessa, apri sicuramente un tavolo dove tante discussioni si possono impiantare, molto piaciuta complimenti

Angela Schembri9 agosto 2016

Quando il gallo saluta la rosea alba col suo insostituibile e tipico canto, il mattino si sveglia e veste tutti a festa mentre in lontananza un rintocco di campane al suono dell'Ave Maria invita alla preghiera. Bellissime immagini pure, semplici, genuine si muovono con armonia in questi versi donando un accento di allegro colore alla quotidianità, un colore reso ancor più acceso dall'antico dialetto la cui ricchezza e bellezza resterà per sempre, intramontabile, nei tempi. Lirica che affascina.

carla composto11 agosto 2016

il suono di campane ci regala nuovo albore, il canto del gallo, istante di spiritualità con l'Ave Maria che invita chi lo sente alla preghiera ... cose importanti in un tempo che non esiste più... bei versi tra natura e tutto ciò che la circonda ... un dolce richiamo al quale oggi non diamo più importanza... elogio per la bella lirica il tutto arricchito da un vernacolo ben scritto

Sara Acireale27 agosto 2016

Una bella poesia in vernacolo scritta dal nostro bravo Poeta. È un susseguirsi di immagini che rendono i versi suggestivi... Dopo il buio della notte appare l'alba e con il nuovo giorno si apre la danza della vita. Nella sua semplicità questa lirica racchiude un forte messaggio nell'ultima strofa