Isole Aran: Inis Mòr
Isole Aran, Inis Mòr e le due
sue sorelle, lembi di terra
dal vasto Atlantico lambita,
il ricordo di una estate antica:
un barcone a sfidar le onde,
un pub una birra e due panini
il lacerato stomaco s’acqueta,
un tedesco professore dotto
di filosofia del gaelico pensier
si è persa dice serio la memoria,
scogliere a picco e onde forti lì
contro rumorose quel dir suo
distolgono l’orecchio a ben capire,
maglioni colorati in bella vista
una botteguccia lì al pub vicina,
una piazzetta quattro vetturini,
un ragazzo dai capelli rossi
un baio cavallin ed un calesse,
un susseguirsi di stradine strette
il continuo e dolce saliscendi,
linde casette tra loro solitarie
nel verde sparse qual occhi
oltre a guardar dai secchi muri
di orti e campicelli, confini divisori,
nere petraie dal lunare aspetto,
e nel girovagar del calesse lento
sole e poi pioggia e ancora sole
poi pioggia e pioggia ancora
a ristorar nell’ampia vision
di quel lontan da oggi giorno
la mente rapita lo spirito sognante
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Marisa Amadio8 agosto 2016
Mi hanno portata lontano nel tempo i versi di questa bella poesia. Un luogo magico e particolari che ho ricordato con piacere ed intensa emozione. Ben scritta e molto sentita. Complimenti!
