Sur le côté de la mer
Maria Grazia Vai
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Dicembre s’incammina sui miei fianchi
fra gli orli del mio esserti
conchiglia e cielo
Non ha più argini il dolore
E c’è soltanto un solco tra le foglie
Un andirivieni di maree
tornate dagli abissi dell’inferno
Bianco, più del battito della mia voce
che in te prende vita
E non dimentica l’innesto di terra che mi hai cucito addosso
E il lutto che divampa sulla bocca
-e muore
tra le parole assenti del Tuo nome
che a labbra strette
in un sussurro d’acqua
mi traduce il cuore
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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Merlino8 agosto 2016
una lirica ben strutturata con un impeccabile ritmo che rende piacevole la lettura. Le immagini descrivono un amore intenso, irrequieto, che scalpita come schiuma sulle onde rendendo vividi i ricordi. Complimenti
e
emiliapoesie398 agosto 2016
bellissima lirica che è inno all'amore invocato che per altre strade s'è perso e rimane il dolore di un'assenza che riempiva gli occhi... brava l'autrice che con maestria ci rende partecipi...

