"Lentamente"
Stefano Drakul Canepa
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Alla fine
ti eri piegato alle ombre
e il tempo svaniva
con il soffio degli anni
Lontano
un ricordo tremava
per il rumore del vento
e fra le nuvole stanche
Troppo silenzio
in attesa del tramonto
troppo dolore
che lentamente scivolava
Sulla pelle
e fra le mani sempre forti
in un brivido di sogni
ancora da respirare
Prima del buio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Giorgia Spurio12 agosto 2016
probabilmente sono stata fortunata. ho avuto due padri. uno di questi era mio nonno. ho letto la poesia e ho pensato a lui. alle ombre che lo avevano piegato e al tempo che ci ha tolto i giorni insieme. le ombre lo piegavano... bello, forte, maestoso, virtuoso, maestro, amante della natura e degli animali, saggio... per me il suo ricordo trema ancora e non solo quando il vento si fa sentire. anzi il sole mi fa più male. lo comprendo il dolore... "lentamente scivolava" e il senso di impotenza. "le mani sempre forti" già... su quelle mani c'erano anche i miei respiri... "prima del buio". è bellissima la poesia.

