Sagome
Oggi il salice mormorava
la sua eterna malinconia,
il suo vagabondar tra le brezze...
Ora è cessato anche quello
e tra le sue fronde
una cicala canta.
Sulla riva il tramonto
deborda le sue ultime ore
come un viandante allunga la sua ombra.
Nella mia ampiezza
mi raccolgo e con un sorriso
alla mia luce uniforme m'avvio.
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Commenti (1)
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Libera Mastropaolo14 agosto 2016
Disarmante bellezza e fluibilità, una poesia degna di lode. Grazie
