Sono solo ombre
Melina Licata
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Volti ebeti
impalliditi dalla sera, da un fluire lento,
che scivola tra cumuli di lattine, alleggerite dall’incoscienza.
Vite sprecate
sotto un angolo di cielo,
nenie maledette si riflettono su volti intontiti,
che perso hanno, ogni ragione.
Doloranti aspettano
l’arrivo di un’alba, tra i fumi che offuscano la mente,
mentre ignari, gli affetti,
dormono sonni tranquilli.
Potevano essere, rami colorati di fiori,
braccia forti, dentro un crepuscolo scaldato col cuore,
ma sono solo ombre,
gramigne che infestano campi seminati d’amore.
Misere vite
inaridite dalle trasgressioni
che oscurano il gioioso nascere del sole.
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Melina Licata
Commenti (2)
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Antonio Biancolillo14 agosto 2016
Mi piace la divisione strutturale... tra i versi ha saputo mettere in evidenza quello spreco di cui parla il tema... Ottimi gli accostamenti usati nelle metafore... Molto incisiva la chiusa... Complimenti...
Ausilia Giordano18 agosto 2016
Mica male l'autore/trice! Testo ad OK! Vite senza senso, senza senno, affascinate e sbalordite dal concetto della nullità e del disvalore di tutto: vite sprecate che avrebbero potuto essere tanto! SF meritato!


