La pecora nera
Vittima di gloria vissuta e persa.
Angeli ricoprono le loro ali ghiacciate.
Lui, seduto a cavalcioni sui suoi pensieri.
Lei, invasa da un soffio di brezza.
Membrane ossigenate di pioggia acida.
La pecora nera ha crocifisso il lupo.
La pecora nera ha dipinto il suo pelo.
Magnetismi elettrici sfilano il suo volto.
Lui, fecondato da un mondo sterile.
Ora il deserto diventa acqua, la strada interrotta diventa infinita.
Lui manda al dolente rogo il suo gregge.
Tutte le razze biologiche si deteriorano.
Ti scioglierò nell'acido dopo l'eterna scopata.
La pecora nera guarda il suo capezzale e pensa:
”non dirmi che non mi sveglierò mai più di buon umore”.
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