"Il lamento di Madeline"
Stefano Drakul Canepa
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Sei tornata
una sera d’agosto
e la luna era pallida
fra le speranze di diamante
Eri silenziosa
come le tombe abbandonate
una ferita fra le ciglia
piangeva il dolore della terra
Poi ti sei destata
freddo lo sguardo ignoto
ed il mio dubbio
volgeva al sogno eterno
Le ombre d’estate
sono lunghe, sono desideri
di un’altra vita
più lenta delle stelle
Che piangono morte sulle nubi.
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Stefano Drakul Canepa
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