Ignare primavere
Sussulta piano e lascia sulla pelle
un odore di storia già vissuta.
Avvolge come scomodo velluto
tra vetri sporchi e linee parallele
il mio tornare verso un’altra vita.
Penetra dolcemente
in fondo agli occhi
che non mi sforzo di tenere aperti
e mi stringe
come le braccia che vorrei sentire
attorno al corpo e al cuore.
E si trasforma in luci
misteri da scoprire
e da inventare
segrete meraviglie
inattese parole da ascoltare
e tutto si confonde
il passato e il presente
e ogni giorno a venire
le cose da imparare
regole da assorbire
per poterle ignorare.
Corrono incontro, i sogni,
lentamente,
a sagome assonnate.
Verdi e grigi
come quieti sussurri
si fondono coi rossi
acuti gridi
e lacrime annerite
come rondini
immobili sui fili.
Mentre, lontano, aspettano
ignare primavere.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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