Un sonetto venuto per sbaglio
Non ho voglia di scrivere un sonetto
e tento un altro tipo di poesia,
d'impegno veramente mi ci metto,
questa volta avverrà... e così sia.
L'ispirazione che mi venga aspetto
e mi perdo dei versi nella via,
ma di sicuro, proprio ci scommetto,
scriverò cosa che non sembri mia.
Nonostante barcolli nello stile
e faccia un grande sforzo per cambiare
del cervello si spengono le pile
e soltanto brutture so vergare.
Lascio la penna e a leggere mi metto...
vedo che ancora ho scritto un mio sonetto!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Vaibhava das Vito Parisi16 agosto 2016
E' naturale scrivere i sonetti: perché è eufonia, e l'alma così parla; esprimersi altrimenti divien ciarla, ma voi appagate, in ben, tutti gli aspetti.
