Precious

- Quattrocentosettantatre lune tue
e io nascevo -
Non importa
se non ho gli occhi del tuo colore preferito.
Quel che conta
è che tu li abbia visti belli, profondi e luccicanti.
Non importa
se non ho il seno florido, materno e prosperoso,
ma piccolo, delicato e non invadente.
Quel che conta
è che la tua bocca l’abbia conosciuto.
Non importa
se non ho il naso che avrei voluto.
Quel che conta
è che tu l’abbia baciato e reso magnifico.
Non importa
se le mie unghie non sono lunghe e smaltate.
Quel che conta
è che tu abbia sentito le mie dita lungo la tua schiena e abbia avuto un brivido.
Non importa
se non uso il rossetto.
Quel che conta
è che le tue labbra abbiano sfiorato le mie rosse, carnose, morbide e sincere.
Non importa se i miei piedi hanno il "difetto di Venere".
Quel che conta è che tu abbia desiderato baciarli.
Non importa
se non indosso un profumo sensuale.
Quel che conta
è che tu ti sia sentito a casa quando hai percepito per la prima volta l’odore del mio corpo.
Non importa
se la mia pelle non è abbronzata, dorata e calda, ma delicata, candida e fresca.
Quel che conta
è che tu l’abbia sentita come tua seconda pelle quando hai premuto il tuo petto contro il mio.
Non importa
se non ho un fare attraente.
Quel che conta
è che tu mi abbia tenuto tra le braccia come la cosa più preziosa che avessi mai avuto.
Non importa
la mia ritrosia, la mia timidezza.
Quel che conta
è che tu mi abbia stretto a te come la persona che aspettavi da sempre.
Non importa
se ancora non abbiamo fatto l’amore.
Quel che conta
è che in noi viva il desiderio di averci in quel nostro istante magico che attendiamo di rivivere.
Non importa
se siamo lontani.
Quel che conta
è sapere che un tempo per noi due ci attende e un luogo è pronto ad ospitarci eternamente.
Non la donna dei tuoi sogni,
ma colei che è capace di farti conoscere un lato di te che non hai mai saputo.
Colei che nella realtà ti permette di mostrare
la tua parte migliore.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 agosto 2016
UN BEL DIALOGO, testo interessante in scrittura creativa.

