649 lettori online · 357.969 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 18 agosto 2016 · lettura 3 min · 1037 letture

Il mio tempo

J
Jack Pastore 240 poesie pubblicate
+ Segui
Il mio tempo è fatto di cene sole, sotto il sole, al riparo dal sole. Si nasconde dentro qualche teoria, a volte è un bambino che scappa, a volte due piccoli occhi in posa per una foto. È un tempo misterioso, come la parola o come il senso della parola. Preferisce silenzi obbligatori, indecisioni sparse nell'aria quotidiana, quando entro in un bar o quando mi sento osservato. L'unica cosa che ho, è un paesaggio dietro l'altro, senza sosta mai. Il mio tempo è quando dormo, quando con un sogno del cazzo, distruggo il sorrisetto di chi continua a ripetermi che dormire è tempo perso. Passo i giorni come fossero dei numeri. Invento statistiche, con un colpo di stato prendo il potere delle mie gambe e delle mie braccia, ma solo per piccoli attimi. Con un colpo di teatro prendo in giro me stesso e rido di me, ma resto fermo senza reagire, che in fondo mi piace. Il mio tempo è una frase buttata lì, un'esplosione senza motivo, il bisogno di qualcosa che non mi serve affatto. Sono tante informazioni una sopra l'altra, a creare la vera ignoranza. Un nemico misterioso ed invisibile lo abita, ma il mio tempo sembra accoglierlo in segreto, anche se dice di no. È un doppio gioco dietro ad ogni angolo, dietro ad ogni promessa non mantenuta. Il mio stupido tempo rimbalza contro il vuoto di cui è fatto generando un'eco interminabile, nella testa, che chiede solo tregua. È una folla di persone sole, una follia di persone sole, di anime contaminate per sempre, di atti stanchi, di persa poesia. Il mio tempo è di massima libertà, forse è proprio questo a renderlo così fasullo. Manca una guida, un muro oltre il quale non andare, un tempo da aspettare. Manca il bisogno di non sapere, per poter dire di sapere. Il mattino lento, la sera tinta di rosa, la notte leggera e il giorno vissuto sulla pelle, irraccontabile, immortale. Il mio tempo è fatto di cene sole, o in compagnia della morte. Lei sta nascosta dietro le sconosciute ragazze, quelle non raggiungibili a occhio nudo. Quelle dai riccioli d'oro e petrolio, dalle mani desertiche e le labbra di sangue. Occhi di bosco e curiosità ingenua. Frivolezza. Lei sta in due occhi che mai più rivedrò. Nelle cose uniche. Il paradosso sta tutto qui, ciò che a me fa impazzire, a voi lascerà indifferenti. Siamo lontani leghe e leghe di mari, eppure ci sono piccoli attimi in cui davvero ci credo. Io vi tocco, voi toccate me. Mi sfiorate con l'anima senza neanche accorgervi. È un tempo di silenzi da riempire e di voci da dimenticare. Imbarazzo, pettegolezzo, noia mortale. Un tempo di viaggi profondi al centro della guerra, montagne sacre dove abitare nei giorni di festa, storie che si incrociano e scintillano. Si, lei sta nascosta dietro le facce di domani, sotto al mio letto e tra le mie mani. Lei contratta con i sogni un appuntamento. Un amore. Ma il mio prossimo non sono che io, ed io sono quello prima. Durante, è solo un sogno.
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
J
L'autore
Jack Pastore
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Amara18 agosto 2016

...un po' sorrido e molto, no... quel colpo di stato mi è spesso necessario (e qui ho sorriso), ma dietro questa apparente staticità c'è un magma, che si sente muovere... sia nelle parole che nella loro composizione, che cambia modo nel giro di una poesia e a voler stare dietro a tutti gli spunti, si pensa troppo (ma lo farò...) sempre un grande piacere...