Il dito all'anello
Un sogno, un amico, una voce, una notte,
un principe, un volo, un sacco di botte.
Parlato, sentito, gentile, affogato,
un foglio, un cammino, un giorno increspato.
Il sole, le stelle, la bimba, la palla,
le scatole rotte, la zuppa, la colla.
La luna di miele, gli sguardi incresciosi,
le pile, le pale, romanzi spassosi.
La luce che nasce, la pallida luce,
la storia ubriaca, l’amante del duce.
Il naso di Piero, le scarpe di lana,
la lunga soffitta, la vecchia sottana.
Il velo ingiallito, il dito all’anello,
il verso sgradito, il collo all’occhiello.
Il verde smeraldo, la pila che bolle,
il vento impazzito, la schiena del colle.
La pazza, la vecchia, la bianca pupazza,
chi se la culla e chi se l’ammazza.
Chi rompe, chi ruba a cuore gentile,
chi mangia la gloria chi ingoia la bile.
Chi prega i suoi santi, chi dice ora basta,
chi frega i suoi canti, chi dice ch’è casta.
Chi guarda e non vede, chi parla da solo,
chi accetta mai niente e chi prende al volo!
Chi ride, chi piange, chi vuole la pace,
chi sbaglia, chi scherza, chi muore, chi giace.
Chi sbaglia un po’ tutto, chi non sbaglia mai,
chi cerca soltanto una vita di guai.
Chi ha fatto del tutto per non fare nulla,
chi beve Frascati, chi boia chi molla.
Chi legge incantato La storia infinita,
chi rotola come una pietra smarrita...
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