Fui nudo come l'erba
massimo turbi
1245 poesie pubblicate
+ Segui
ti guardai svestita di silenzi
oltre le colline
mangiate dall 'ingordigia dell'uomo
nella fonde notte apice di stille lucenti
rimasi solo ad aspettare
stretto sulla banchine scheggiate
della finestra disadorna
fui come un gattino
che amoreggiava con la luna
e miagolai con struggente malinconia
e la guardai da lontano
che sembrava cosi tanto vicina
ai miei sensi provati
dalla mancanza di baci sussurati
mentre le lancette dell'orologio avanzano
fui nudo come l'erba
spogliata dalla rugiada mattutina
ed ebbi un sortilegio spirituale
come se vivessi in prima persona
senza inganno ne bugie
quale travaglio deve estender l'anima mia
prima che si assopisca tra le fronde
spettinate dall'ondoso vento
che ebbi quel giorno
quando mi innamorai del suo cuore
non sapendo che esistessi
ritorna al meritato riposo anima mia
donami la sovranità della vita
ch'io possa decidere non con l 'intelletto
ma con il cuore votato all'amore
ora che c'è l'ho qui davanti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
massimo turbi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
