Nebbia
Surreale il paesaggio,
contorni a sfumare
arricchiti di mistero,
ogni cosa più lenta
nell'alba autunnale.
Grondante l'albero
d'incessanti lacrime,
nell'assonnato giardino,
su viottoli di sassi,
imita dei salici il mestiere.
Timido il primo raggio,
sole che fiacco appare
delinea già le forme,
un vecchio campanile
torna fiero a mostrarsi.
Grigia, fredda mattina
s'appresta a coricarsi,
introducendo il colore,
su strade ancor lucide,
dona al giorno nuova vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!