L’ammalata che cerca cristo

Pallido fu quel
giorno in quel suo sentirsi male, il sole
si declina e quella gioia di vivere muore;
donna di grande talento, da lei veniva tanto
bene ... accoglieva tutti ed’era una letizia
lo starci insieme.
Si vedevano i
suoi occhi che parlavano nel silenzio,
cercavano l’interezza di Cristo ... e non si
rassegnano; agognava la salvezza nella fede,
era senza speranza e sulla terra ancora
voleva rimanere.
Tra medico e
parenti si apre un dialogo per capire,
con lungimiranza si chiede ancora cosa si
può per lei fare; su questa terra piena
di dolore, lei guarda il cielo e cerca
Cristo con tanto calore.
All’imbrunire
di quel giorno ... sente una voce,
in quel sol calante c’è l’ombra di una
croce; di quest’ultima c’è il bene che
avanza,è Cristo che si cala dal cielo
con indulgenza.
L’ammalata
che cerca Cristo senza tregua
non è mai impertinenza,è bello che con
solerzia a Lui pensa; Cristo non ignora
il suo malore, con tanto amore l’aiuta
a capire.
Scesa la sera in quel
sanatorio eravamo tutti pallidi e muti,
con grande amore Cristo ci ha incoraggiati;
ha dato saggezza ... in quella esperienza di
dolore, a questa madre Lui se la stringe
al cuore.
Lei con amor non si
lagna, estraniarsi dall’umano non è mai una
penitenza; morire non gli fa più paura, si è aperto
il cielo per questa amica cara; ora percepisce con
Cristo i gioiosi suoni del creato, il Signore Dio
l’ha perdonato.
Ci sono dolori
che non si possono né evitare né
cancellare, si vola sulla terra solo per
il tempo che Dio vuole; si lascia tutto in
un battito d'ali, l’eternità è con gli
Angeli nei cieli.
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