Silenzio
Bruno Leopardi
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Ha raso al suolo il tuo futuro,
il tuo passato e i tuoi più teneri ricordi
tu, gli occhi di chi vede solo il nulla
il vuoto,
mentre il tuo cuore quasi lo culla...
Una madre che non trova il figlio
una lacrima che si ferma al ciglio
come un peso che non si scrolla,
come carta attaccata con la colla...
Una figlia che cerca la sua anziana madre
un uomo solo che modula il suo dolore
stringendo gli occhi
e insieme agli occhi, il cuore...
Pale meccaniche che spostano quel che rimane,
e tra le macerie, non smette di annusare un cane...
Paesi piccoli, gioielli di cultura e antica storia,
che con Amore, porto dentro questa mia memoria...
Tende che faranno da tetto a mille e mille persone
quelle che chiama fortunati la mia televisione,
ma se questa é la fortuna, un dono,
allora io che adesso piango,
io, penso: cosa sono?
E mentre penso a ciò, a te mi stringo.
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Bruno Leopardi
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