Custode del regno
Custode del regno
che le mie ossa serbi
ben strette tienile
dai ratti lontane
fa che non marciscano per la pioggia.
Lo so che l'anima mia vaga
non so se tra le stelle
o nel tuo immenso paradiso.
Sospiro nel silenzio,
lasciandomi appeso
tra le anime nere
e gli angeli senza confini
volteggiando nell'aria sospeso.
Penoso aspettar
chi prenderà l’anima mia,
giammai pensar
della carne mia cibo altrui
spero tanto che l'anima mia
a te vicino sia,
oh Padre mio.
©
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