"La Signora che ogni cosa tace"
Stefano Drakul Canepa
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Prego
per le sere sconosciute
ed il dolore che non passa mai
nemmeno quando il giorno
spegne la sua voce
Invoco
il Dio dei mai nati
che ha dimenticato ogni cosa
tranne le pene
per un inferno in questo mondo
Taccio
perché il silenzio
non provoca danni
e mi aiuta a capire i tramonti
ed il vento delle notti
Penso
alle tante albe
buttate via con il cielo
nell’attesa di una pioggia vana
che non feconda la terra
Temo
l’unica Dea di questa era
la Signora che ogni cosa tace
e la sua nera falce
affilata fra le rocce antiche
E la pietà delle aurore maledette.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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