Seiequarantacinque
giovanni bianchi
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Le sei e quaranticinque di mattino
mi sveglio all'improvviso sul divano
le gambe stese sopra il tavolino
e col telecomando nella mano,
mi guardo intorno, faccia da cretino
e cerco di capire tutto, invano,
credevo d'aver fatto un pisolino,
dormito ho invece in modo disumano.
Il gatto mi controlla da vicino,
m'annusa incuriosito in modo strano,
e sembra che mi dica " Poverino..."
E poi correndo se ne va lontano,
pare voglia giocare a nascondino,
ed io mi riaddormento, piano piano.
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giovanni bianchi
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