Umile amore
Giovanni Licata
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Echeggia nell'aria
dal santuario di Pietro
proclama d'amore.
Voli d'angeli in festa
accompagnano l'esule spoglie
nell'isola celestiale del Padre.
Uno scintillio lontano
nasconde paure e dolore,
nella terra di pestilenza,
e malaria,
dove donne e bambini
muoiono di fame.
Vigila l'orma Sua ancora
l'amor che donò.
Gioia sorriso elargì
con le preghiere,
a vecchi e bambini
innalzò il verbo sapere,
tocco il cuore dei potenti,
dignità e amore
all'umano sentimento.
Oggi fiammeggia
tra la folla in preghiera,
il Santo Vescovo di Roma
e la folla proclamano
Santità dell'umile Madre
©
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (1)
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Maria Assunta Maglio4 settembre 2016
Lirica dove si evince profonda spiritualità, l'anima del poeta scivola nel mare della vita, bagnata dalla sofferenza, causa della povertà tante malattie che hanno falciato uomini donne e bambini. Oggi si respira aria santa, aria benedetta dal Signore. !!

