Firenze d'autunno
alias Marina Pacifici
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Splendeva Firenze
nella calda luce autunnale
con riflessi di giada.
Radiosa la via, dolce era la strada.
Sul Lungarno si specchiava in un rivebero d'armonia
la Biblioteca Nazionale.
Andavano sereni e sincroni
i nostri passi per il centro
animato di vita, colori, arte, passione e suoni.
E la moltitudine di visi e di sorrisi freschi
sbocciava innanzi a Santa Maria del Fiore
sotto la Cupola del Brunelleschi.
Poi, in un silenzio colmo d'emozione,
ci ritrovammo in Santa Croce
dove l'Amore,
sulle note della polifonia del coro,
dispiegò fra le volte
con ali d'angelo la pura voce.
Firenze e quei giorni insieme fanno capolino
alla porta della mia nostalgia ancora adesso
e li ritrovo in un fermo immagine di noi nel cuore
mentre un nuovo autunno,
all'ombra medicea del cipresso,
dipinge la Toscana ed i nobili colli
di fiammeggiante ed indimenticabile fulgore.
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