Bambino grande
Gli ultimi ritmici battiti della campana
mettevano fine a un ennesimo sogno.
Il vento, adirato
getta verso di me la spugna,
hai perso... grida.
Il mio sguardo
non vede più l'ombra
e nemmeno sento il vociar vicino delle persone
che oramai più riconosco.
Le pietre scalfite dal tempo
non hanno più posto per un'altra scritta
basta, mi dico, ma poi ritorna.
Beata lei signora
che mi ha visto bambino
ancora una volta.
Mi ha visto seduto
nella sera rimproverata dai tuoni
che giocavo coi sassi.
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