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Introspezione 13 settembre 2016 · lettura 1 min · 2179 letture

Camminare nella solitudine

Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Permane quel desiderio uovo di Pasqua andato a male non si dà per vinto alberi si snodano salici piangenti fanno il loro effetto tutto si colora inutilmente passi felpati onde niente sciupare è grande l’orizzonte là dove il respiro si è fermato calpestio risuona tremendamente perché non deve ripetersi in solitudine risplenderebbe amore!
#Amore#Vita#Desiderio#Ricordo#Solitudine
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (3)

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Giacomo Scimonelli13 settembre 2016

la solitudine è una sofferenza per l'anima... anima però sempre pronta a reagire che non deve soffermarsi su quell'orizzonte dove si è fermato il respiro... uno sfogo e un'introspezione sentita che tocca le corde del cuore

Francesco Rossi13 settembre 2016

Vediamo di riuscire a dare una chiave di lettura alla poesia della signora Berta: uovo di pasqua andato a male non si da per vinto: mi riesce difficile interpretare e capire il concetto. Salici piangenti: è vero fanno il loro effetto, ma è una pura constatazione. poi verso la chiusa si esce da un rapporto emetico sia con le parole che con la percezione e si riesce a comprendere che il nesso portante è il disagio.

Francesco Scolaro13 settembre 2016

La poesia mi sembra che sia una esplicitazione del titolo che attraverso quell'uovo di Pascqua andato a male subentrano dei ricordi familiari magari con la presenza di pargoletti che però venendo a mancare la loro presenza si sente l'amaro della solitudine