Vicoli ciechi angelici
Vaibhava das Vito Parisi
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L'umano della terra, morirebbe:
la soglia del trapasso avrebbe pronta;
nel cielo, invece, illimitato crebbe;
qua, non si regge la beltà, né l'onta,
e, il decesso, subentra se si eccede;
nei cieli, a più livelli, il piacer monta.
Più umile è sirvente, monna fede,
e più, ivi, il degno, il cavalier, ciò regge;
e, il tutto aumenta, come in alta Sede;
più "lui" ne è beato, più bene ella fa e vegge,
e, il circolo, ciò è angelico, ha rinforzo;
ea sa, e ben gaude, se riverir degge.
Conforto dare altrui, lì, mai ha rimorso,
per cui, soavi, monne e cavalieri
si onorano, a vicenda, in el bel corso...
...v'incontrai Dante, e parmi fosse ieri...
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
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