Sera d'ottobre
Abbandonato al buio
di un vecchio sole
sto seduto chino
e muto come un passero
perduto, vicino
al ciglio del fiume.
Credevo al bravuomo
mai vile e crudo,
disinteressato al peggio
ruvido contadino
e discepolo di Cristo.
Mi ha lasciato qui
deluso, amareggiato
e poi disperso nel vuoto
di una solitudine
disperata.
Intanto il fiume
scorre lento
questa sera d'ottobre
che mi conta il tempo
ed io nel tuffo improvviso
lo azzero.
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