Frammenti di una lirica
Liriche senza un approdo tra i fogli strappati,
con infinite parole confuse in una folata di lacrime,
nelle mani affondate in un turbinio di urla
attraverso un cielo inginocchiato nel silenzio.
Accarezzando il crepuscolo che si sporge sulle persiane
vado incontro agli spruzzi che mi lambiscono gli occhi,
senza arrossire ti prendo per mano in un mutismo perfetto,
nelle ombre allungate di un tenero sogno.
Ho scritto di vecchi cantori racchiusi sulle vele immortali
come fossero falchi schiaffeggiati da un vento del nord,
ho visto le rughe sapienti aprirsi in un pianto sommesso
dentro un sorriso artigliato nelle pieghe del tempo,
Amare parole per raccontarti di un viaggio infinito,
tra i capelli bruni di una sirena curiosa
che accarezzava il mare mentre giocava con il vento,
negli artigli che mi laceravano il viso.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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