La classe operaia ha occupato l'inferno
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
"Compagno Stalin da che parte il futuro?"
"Sotto la falce compagni, il martello per i traditori."
Così avanzammo nella steppa gelata
sotto la rossa bandiera
ghiacciata per il gelo.
Satana apriva le porte
ai bagliori di un novecento scontroso
mentre Majakovskij beveva da un bicchiere crepato.
Vodka a fiumi
e tutti i fantasmi a ballare la balalaika.
Lontano il candore di altre armate sul Don
mentre madri religiose
pregavano il Dio dei loro padri
e un Pope osservava le gambe
della giovane figlia del commissario del popolo.
"Avanti compagni la meta è vicina
dietro il portone l'inferno della religione."
Davanti a tutti stava un compagno italiano
curvo sui suoi libri
e con sospetto osservato
lui sapeva cosa poteva accadere
ma nel silenzio della storia
scriveva di Machiavelli e del Principe onesto.
I banchieri seduti
chiedevano il biglietto
mentre il Re degli sfollati
bucava il sedere a chi aveva pagato.
"Avanti compagni, Piccolo Padre ha vodka per tutti
e nessuno tradisca
nessuno si venda al compagno Lev."
L'inferno spalancava le porte
mentre dodici odalische mostravano le tette
forse erano solo le ultime promesse.
Nel fuoco della rivoluzione
bruciò il destino di una generazione
mentre la classe operaia si estingueva
i robot dell'ultima generazione assolvevano al ruolo
in fondo alla sala
una bambina
recitava il miserere
nessuno la stava a sentire.
Violino da ultima fila
Violino che suona
con tre corde stonate
violino che addormenta la folla
mentre la puttana di Belzebù
scopre il suo sedere
al compagno Stalin ormai ubriaco.
L'inferno della classe operaia
si chiude stasera
nessuna replica
nessuna bandiera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
