Come il fiume

Il ritmo tribale del cuore
scava il silenzio
che hai lasciato con il tuo addio
Più non vedrò i tuoi occhi
imploranti di desiderio
e più non ascolterò
le parole che sussurravi come miele
Parole ardenti come braci
Girovago nelle stanze buie dell'essere
Ma ritroverò la via d'uscita
Più non vedrò le tue false labbra
e più non ascolterò
le Tue parole...
...spade affilate e
ghiaccio prepotente al sole
Il ritmo tribale del cuore
è un orologio che fa scorrere la vita fra le dita
ed io come Fiume mi rinnoverò
©
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Commenti (1)
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Zima4 ottobre 2007
”il ritmo tribale del cuore” è quello che da anche il ritmo di questa poesia, a suon di tamburi dell'anima. un testo piacevole, anche se a volte la lettura si incaglia quando l'autore cambia soggetto alla frase ma anche all'intera poesia più volte... modificherei infine la chiusa, che a mio parere spezza anche a causa del cambio di persona improvviso (non puoi fermarti- bisogna rinnovarsi) e l'ultimo verso in particolare che sembra non avere nulla a che fare col resto..nel complesso gradevole.
