Vogliono me per cololarlo
In una giornata triste e amara
non posso aspettar che cali sera,
vado di corsa, vado di fretta
lassù qualcuno mi aspetta.
Neanche il tempo di salutare mia moglie,
neanche il tempo di un bacio ai figli,
devo partire, devo scappare,
devo andare a... lavorare!
Il cielo è sbiadito, grigio,
si richiede un lavoro egregio
e là in alto nessuno sa farlo,
vogliono me... per colorarlo.
Con un po’ d’azzurro e un pennello
volo lì per renderlo più bello.
Non preoccupatevi, non state in pensiero
tanto è quello... l’unico sentiero.
Il cielo, lo sapete è immenso, infinito
ci vuol più tempo di quanto ho vissuto.
Per questo vado via.
Capite! Non è per colpa mia.
Tu, moglie cara, non piangermi.
Voi, figli affettuosi, non potete trattenermi!
Papà deve volare in Paradiso
e mai scorderà il vostro viso...
Adesso, tutti assieme
se mi volete bene
guardate in alto
e trattenete il fiato,
c’è un leggero vento di brezza...
sono io che vi faccio una carezza
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