Niente di più profondo
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Quanto agli occhi
mi hanno ricordato gli sciami spersi
sotto le code delle Pleiadi.
C’erano anche gigli, a testimoniare
quanto permanenti sono
i profumi del bianco.
Perché di petali se ne aprono
uno dell’altro -ardendo di sole.
Anche rinascendo
non abbiamo niente di più profondo
che queste frecce
che trapassano il tempo,
tranciano le assenze.
Ci sanno scrutare dentro.
Deflagrazioni d’intensità...
sto appuntando gli attimi
di lineamenti che sfociano in altri,
perdute ore di pupille
nell’amarsi a vista
e continuare
senza più luce.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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M
Mariasilvia24 settembre 2016
Quanto permanenti sono i profumi del bianco. Anche rinascendo, non abbiamo niente di più profondo che queste frecce che trapassanoi ricordi del cuore... trascinando assenze e, essenze. Vibrano e bruciano questi versi dalla profondità infinita. Che dire. Stupita e ammirata! Complimenti!!!
