Ossessione
Luca Farace
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Siediti nel buio del mio silenzio,
nella mia eterna notte,
anche se lo volessi non potrei mai scacciarti,
non esistono porte, né mura,
per quanto grandi e spesse,
che possano tenerti lontana da me.
Nemmeno nella solitudine mi lasci soffrire,
appari quando vuoi,
ovunque io mi volti,
ovunque io volga il mio sguardo,
tu appari quando vuoi.
Vorrei mandare via la tua pesante presenza
ma dovrei stuprarmi,
dilaniarmi come un foglio bianco
ed inutile...
Ma riesco solo a piangere osservandoti...
Ti stringo le mani e, perdendomi in te,
mi annullo, annullo ogni volontà,
dimmi che mi ami, che non andrai mai più via,
dimmi che sto vivendo per te,
dimmi che potrai amarmi in eterno,
la mia nuda anima te la sto donando,
una volta di più, una volta ancora,
ma nei tuoi occhi scorgo solo aride sensazioni di nulla.
Hai eretto una rete metallica tra noi,
in modo da non lasciarti più toccare,
in modo che io abbia sempre dinanzi la tua figura,
sempre, sempre, come una condanna a vita,
anche se mi strappassi gli occhi
tu non andresti via,
nemmeno nella morte potrei trovare pace,
nella mia mente la tua voce è un continuo martellare,
e le mie urla non riescono a coprirla,
sto urlando la mia disperazione,
e scorgo la tua vera natura,
mostro aberrante, puttana e strega,
ma mi sei dentro,
e, nonostante il freddo che sento,
ho bisogno di te, come l'aria.
Vorrei implorarti di andare via,
di lasciarmi libero,
anche morendo...
ma, guardandoti, riesco a dirti soltanto
"dimmi che mi ami e che non andrai mai più via".
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Luca Farace
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