Il suo volto

Dove si rompe l'onda
si perde in schizzi lo sguardo,
nell'ora solitaria fisso ed immoto,
a quel dove rivolto in cui
pensieri e miserie umane si sciolgono.
Il suo nome? Chissà...
nei silenzi di polverosi e bui archivi
si sarà perso.
Nella quiete aleggia
quella serafica e contemplativa
pace di chi ha visto una stella
disfarsi e ricomporsi
in un frenetico valzer di mezzagosto.
Solo quella pace
e null'altro mi racconta il suo volto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi24 settembre 2016
sfacettatture di sensibilita' emergono dalla composizione in un verseggiare che accompagna il lettore in quelle riflessioni tipiche di chi coglie gli istanti e poi li sublima in poesia. l'autore in questo esercizio ne è maestro.
valentinatortora26 settembre 2016
"Se lo vedesti, non puoi dimenticare... La pace..."


