4 ottobre S. Francesco
Iolanda La Carrubba
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Un incontro di mani si volge a mezzogiorno
tra rose e crocefissi intorno alla canzone.
Di un monaco il mosaico racconta la sua storia
di piedi scalzi e mantelli di voci e pregiudizi.
La memoria ode un echeggiar lontano
di un falco pellegrino di marmore e cicale.
Frasi sconosciute raccontano il dolore
di anime nascoste ascoltate dal Divino.
Intanto sulle fronde di alberi e camelie
un passero col frate inizia a dialogare.
Raccontano quel cantico antico e mai svelato
celato dentro al volto di un uomo illuminato.
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L'autore
Iolanda La Carrubba
Sono figlia d’arte, i miei genitori entrambi pittori, hanno ritratto il mondo in cui desideravo vivere fin da bambina, quando il tepore del latte, si colorava del dolce miele solare e le giornate invitavano al risveglio. Il mio primo sguardo iniziava a vivere, dentro i splendidi quadri dei miei genitori. In questo in
Commenti (1)
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I
Il Crudo5 ottobre 2007
per aver affrontato un tema insolito. ottime le prime 4 righe, poi perde mordente. ma ci si può lavorare.
