Elettra
Peppe Cassese
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Il sangue chiama sangue e la vendetta
si adagia sopra il letto con la morte
fidando nel volere della sorte
ché il trono la tua vita non aspetta.
E s’alza altera nera e maledetta
la furia che sotterra una regina
e appena spezzi l’alma sua assassina
le mani non c’è più chi mai l’accetta.
Fratello giunta è l’ora dell’inganno
venuto in gran segreto a portar danno
al pianto che deturpa questo volto
ma l’odio tu ben sai cosa mi ha tolto
e allora contro il cielo e con gli dei
io affido alle tue mani il mio vorrei.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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G
Giuseppe La Marca28 settembre 2016
Sempre bella e affascinante la riscoperta del mondo classico. La culla della nostra civiltà che non bisogna mai dimenticare. Grande sonetto!
