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Fantasia 28 settembre 2016 · lettura 1 min · 1124 letture

Le bocche dei cannoni

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Costretto nel limbo tra il dire e il fare scelgo impavido d'esser fabbro, magari ebbro, forgiando mille spade all'infinito. La fabbrica apre all'ora inconsueta e il batter tra l'incudine e il martello richiama impavidi centomila corvi inanimati. Non sono mostri ma solo inutili beccacci, mentre il forno, in gran segreto, brucia ciò che il fato ha generato. Chili e chili di ferro surriscaldato temperato, smaltato e dissociato, come facce di bronzo sul selciato immerse nella terra mai scoperta. Decido invano d'esser fuoco sciogliendo le riserve preparate rimaste nelle bocche dei cannoni come palle pronte per essere sparate. Che sia fabbro o che sia fuoco mi riservo d'arroventar la vita altrui prima o poi, nella forgia indiavolata, andranno in fumo le non dette utili parole.
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"Quando dialoghi, importante è ascoltare ciò che l'altro non dice." Diciamo che è una fantasia introspettiva quasi in riflessione... (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (6)

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carla composto28 settembre 2016

leggere tra le righe impresa ardua e difficile ...ascoltare ciò che l'altro non dice ciò che volontariamente omette... bella opera bei versi mi complimento elogio al poeta

Anna Di Principe28 settembre 2016

Un testo condivisibile per l'acuta analisi che il bravo Autore fa con una straordinaria metafora nella persona del fabbro che si riserva sempre di forgiare come vuole una gran quantità di ferro, soprattutto le riserve rimaste nelle bocche dei cannoni... straordinaria la chiusa, che rafforza e sostanzia il comportamento dell'uomo nell'ambito dell'ascolto, che, per coloro che riescono a penetrare nell'intimo di chi è al cospetto, può avvenire soltanto leggendo gli occhi senza che si parli. La mia ammirazione non solo per la qualità della stesura poetica, ma anche per il contenuto, che riguarda chi ha un animo sensibile. Il mio sincero elogio!

Sara Acireale28 settembre 2016

Sono d'accordo con l'autore e anche con la nota. È un testo che denota sensibilità umana e poetica... È una fantasia - verità ed anche riflessione e profonda meditazione. Non tutti sono capaci di capire gli sguardi, i gesti, le parole non pronunciate. È una di quelle poesie che va riletta e interpretata... Ho apprezzato soprattutto l'ultimo verso che mi sembra che racchiude il senso di tutta la poesia.

Cinzia Gargiulo28 settembre 2016

Una bella e suggestiva metafora che fa riflettere. A volte nel dialogo con l'altro restiamo alla superficie proprio perché non sappiamo leggere tra le righe, o meglio non siamo capaci di comprendere la comunicazione non verbale che invece è fondamentale. Opera molto apprezzata per contenuto e forma.

Pagu28 settembre 2016

Bella metafora... una riflessione assai condivisa espressa con stile e bravura. I miei complimenti.

Merlino28 settembre 2016

una metafora forte, ben congegnata, strutturalmente incisiva. Un lavoro davvero pregevole che anima chi di sensibilità è forte. Versi affascinanti