Strano sapore d'Autunno
giovanni bianchi
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Strano sapore d'autunno
che mi spinge a chinarmi
e raccogliere e godere
dei fiori del mio giardino bruciato.
Berrò da un calice dorato
il nettare per un istante,
senza scoppi di risa,
senza fuochi invitanti
e saprò ancora una volta,
inebriarmi di sensazioni
e perdermi fra i sorrisi delle piccole cose
che altrimenti si trasformerebbero
in ombre lunghe e sfuggenti.
Tentacoli d'amore da cui,
costretto come sempre
dovrei allontanarmi,
scostando le mie piccole braccia
troppo fragili.
Ancora una volta,
quando tutto sarà distorto
e il primo vento d'inverno
avrà avvolto in scure spirali di nebbia
anche le foglie più lontane,
chiuderò il cancello di legno
e mi scalderò, ad occhi chiusi,
al pallido sole di novembre
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giovanni bianchi
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