Cigno nero
massimo turbi
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bevvi il sangue tuo
dalle gonfie vene che zampillarono
sino alla coppa di oro zecchino
fulgido nero cigno
che dimorata negli stagni
ammantata di ninfee
uccidesti lo spirito mio
e ammaliandomi segretamente
fino alle viscere del cosmo
mi rendesti schiavo
ai tuoi piedi
ben saldi sugl 'inferi perversi
seguendoti al di la della razione
quale sarà poi il destino mio?
incatenato a te
ogni giorno della notte
a soddisfare i bisogni tuoi
baciandoti fra le gambe
succhiando linfe odorose
di miele selvatico
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