Le solitudini

Lo sguardo allungato sulle ombre delle solitudini
riporta ataviche rimembranze.
Sulle soglie della notte, suona la campana,
poi il silenzio come lo stupore del sonno.
Ognuno si avvolge nella coltre dell'anonimato,
sospeso nel tempo.
Brevi lampi di speranze attese,
poi i dubbi . Consumano le anime.
Le strade piccole, tortuose salgono.
Ritornano i ricordi dei giochi infantili.
Si aprono sorrisi teneri di commozione profonda.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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