Domani, ciao
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
+ Segui
(Sei) figlia che non sarai mai,
occhi, seri, che non vedrò mai chi amerai,
baci (rosa) che mai saprò mai
e dolori imperfetti,
e destini, così lontani, e lacrime (e risa)
sono, io, solo il tempo caduco d’un lieve stridore di gesso (bianco) che scarabocchia sorrisi,
formula iperbolica d’improbabili (giovani) visi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla vercelli4 ottobre 2016
Molto originale nella forma e proiettata nel futuro per il contenuto; velata di tristezza e allo stesso tempo ricca di deliziosi particolari che riguardano la figlia (mi pare di intendere). Questi particolari, soprattutto aggettivi, sono messi tra parentesi e danno ai versi una forma frammentaria e d'incertezza che è tutt'uno col contenuto. Interessante sperimentazione poetica!

