"Una pioggia improvvisa"
Stefano Drakul Canepa
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Le note leggere
rimandavano ad altre stagioni
già vissute
e mai dimenticate davvero
Perché non era possibile
abbandonare per sempre le nuvole
quando l’autunno bussava
con le sue ombre
D’oro, quasi fatate
e la terra sembrava ancora
cercare il calore dell’estate
fra le rovine del mondo
Il freddo era solo un sogno
una pioggia improvvisa
che bagnava le guance
le gocce restavano appese per gioco
Fra un desiderio ed il timore
Di fuggire via, lontano.
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Stefano Drakul Canepa
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