Spettacolo notturno
Gloriosa apre le porte alla notte
e sale.
Entra in scena,
innalzandosi al di sopra degli invisibili che la ammirano,
contemplano, amano, odiano, giudicano, lodano.
Lucente e nitida rischiara il suo palcoscenico,
mentre tutti incantati
godono della sua innata e armoniosa arte.
Niente la distrae,
nessuno la conquista;
né canzoni suonate ai suoi piedi
o versi d'amore a lei dedicati nei secoli;
né dediche di innamorati
o teorie di scienziati.
Il suo pubblico da lontano la venera
e tra una giravolta e l'altra,
sogna di poter da lei arrivare.
Di poterla raggiungere.
Di poterla, almeno per una volta, rubare.
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Commenti (1)
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Luciano Capaldo4 ottobre 2016
Il nostro rapporto con la luna è particolarmente possessivo. Anche noi "poeti" facciamo di lei dea e compagna ma rimarrà solo una guardona ...di tutti. Molto bella e mi piace lo stile prosastico perché diretto schietto e sincero.
