Prometeo
Peppe Cassese
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E vieni ogni mattina ad oltraggiarmi
stracciando questo petto di eremita
guidata dal tuo essere servita
a far da boia al mondo e alle sue armi.
E sono incatenato a questi marmi
con lacci che non hanno via d’uscita
e come immensa e viva margherita
torturi dentro e fuori le mie carni.
Ribelle son ribelle alle tue cure
e lotto contro il male inventariato
con ali che non temono clausure
e il fuoco che dà luce al mio passato
accenda la tua mente e le sue sture
ché brucino il presente e un dio malato.
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