E si fe'
Saverio Chiti
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E si fe’ d’inchiostro or la nota
ch’ella s’ebbe a dirsi di poeta,
mancante però d’una strofa
che si smarrì nella dissennata penna.
E fu ciò che il vate ancor solerte accenna
nell’indugiar benigno testé a capo chino, seppur senza meta
a rimirar la rima, e non senza affanno...
M’assolvi or oh caro amico, danno
non volevo gravarti alcuno
è stato di sicuro un fallo n’opportuno
dovuto per lo più a un difetto d’un foglio,
poco era lo spazio vuoto e tanto fu l’orgoglio
mio, da ferir l’ode con rea assenza
di un piccolo verso, indugiatosi a far compagnia
a quel che mi parea pura poesia
ma di fatto, dello stilare amenità, avevo solo crisi d’astinenza.
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Mina Cappussi7 ottobre 2016
Esercizio linguistico che diventa arte poetica di alto potere evocativo.

