La panca
Un vecchietto seduto su una panca
si gode il sole dell'ultima estate
nell'aria calcinata quasi bianca
torna l'eco di remote giornate
Quando l'anima non ancora stanca
saliva sulle impervie barricate
e al suo cuore che logoro ora arranca
parevan le occasioni illimitate
Ma il tempo passò lento e travolgente
mescolando assieme il riso e il pianto
e la vita si consumò in un niente
Alla donna che sempre gli fu accanto
ritorna il desiderio della mente:
lo sguardo vaga verso il camposanto.
©
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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