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Acrostici 8 ottobre 2016 · lettura 1 min · 4673 letture

Il burattinaio

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Il teatro dei pupi La Serpe dirige... Testimoni ciechi Estranei ed incosapevoli Assistono da complici Tessendo la tela... Ripudiano la verità Opprimendo la felicità. Demoni prescelti Escono allo scoperto Irritando il bene... Poveri umani burattini Unti a dovere Partecipano sorridendo Ingannati da malefici inchini.
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Serve a qualcosa essere cattivi?...

L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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quanta verità...!!!!! (Rasimaco)

Riflessione profonda e, purtroppo vera. Compliment (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (18)

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Lina Sirianni8 ottobre 2016

Difficile non essere d'accordo con la riflessione che ci porta questo acrostico, il teatro dei pupi che ci fa essere complici, anche ignorando, della commedia messa in scena dal puparo...

Sara Acireale8 ottobre 2016

Essere cattivi nuoce gravemente alla salute fisica e mentale di chi ne è soggetto ma anche del portatore di cattiveria. Esseri mostruosi tirano i fili a "burattini" ignavi che si lasciano manovrare. Penso che c'è qualcosa che è peggio della cattiveria ed è l'apatia, il lasciarsi "trascinare dalla corrente", il chiudere il cervello e il cuore a stimoli positivi per paura di perdere "un posticino in questa società corrotta"... Non lasciamoci ingannare. smettiamo di essere burattini per diventare donne e uomini pensanti.

Umberto De Vita8 ottobre 2016

E' chiaro che si può essere d'accordo con l'autore per la sua giusta riflessione. Ovviamente è una sorta dell'opera dei pupi questo atteggiamento stupido. Ottimo testo.

Anna Di Principe8 ottobre 2016

Il nitore e rigore formale non inficiano la duttilità dell'acrostico, che ben versifica il Nostro Giacomo, che con versi graffianti esprime la vacuità della cattiveria, che arreca danno soprattutto al burattinaio... esso dirige le fila per istruire al male il suo belante seguito. Sono figure che non conoscono l'amore e vivono l'esistenza in modo asfittico ...sprigionano negatività sino a divenire repellenti. Un testo di spessore versificato con la consueta sensibilità, che fa vibrare il cuore del lettore... plauso e stima al valente Poeta!

carla composto8 ottobre 2016

dovremmo in qualche modo ribellarci e non lasciarci trasportare come marionette da fili tirati da gente senza scrupoli da persone senza cuore... opera molto bella acrostico ben costruito non facile per l'argomento sempre bravo l'autore al quale va il mio elogio

Silvia De Angelis8 ottobre 2016

Commedie pesanti della vita, a cui molti partecipano, fingendo di non capire il danno che procurano ai malcapitati... Originali versi, apprezzati

Merlino8 ottobre 2016

un testo molto forte che con passione e rabbia difende la giustizia e il senso del bene, ci piace questo elegante modo di sottolineare una brutta questione

W
Wilobi8 ottobre 2016

Ottima sequela poetica che però mi trova in leggero disaccordo. Quando c'è qualcuno che semina male, dovrebbe farlo per vento. Invece ancora in troppi gli diamo attenzione. Purtroppo così agendo facciamo vivere le meschinità, le alimentiamo, anziché trattarle per quello che sono, levando il loro ossigeno. In tan modo, con più o meno il loro tempo, sono destinate a morire. Ma noi ... "siamo uomini o burattini"? Solo in una comoda apparenza i burattinai trovano conforto, dove non ci sono uomini. O forse sia che per divenire uomini prima dobbiamo saggiare il burattinaio, per scegliere se fare il corso per burattinai, marionette o uomini. Poi sempre si raccoglie ...

Pagu8 ottobre 2016

Un testo forte e di grande impatto che tratta una drammatica realtà. Quanti burattini in un mondo diretto da chi non vuole il bene, quanti finti inchini che nascondono desideri oscuri. Il poeta scrive versi che fanno riflettere e la sua opera lascia l'amaro in bocca. Complimenti per tanta bravura.

Luciano Capaldo8 ottobre 2016

Un acrostico che tratta un tema decisamente forte ed attuale. Tanti fili a "burattinare" uomini o pseudo tali. Il viscido ed il potente, lo zerbinotto arrivista. Consuetudini da destinare al macero. con Willobi e ringrazio il poeta di averci offerto tema su cui riflettere e prendere una direzione. Molto apprezzata.

Giovanni Ghione8 ottobre 2016

Una profonda incisiva lirica che l'Acrostico evidenzia in modo eloquente. L'umanità ha varie caratteristiche che si compongono o scompongono a seconda degli interessi della spregiudicatezza del malaffare della bontà della giustizia dell'onestà dei protagonisti delle umane vicende. Ma nel giro della vita chi la fa l'aspetti! Elogio! anche per l'attualità del tema.

Rosanna Peruzzi8 ottobre 2016

Un acrostico che è satira in parte, in parte ribellione ma sopratutto una riflessione profonda e triste realtà, in quanto ci si può facilmente imbattere nella vita di tutti i giorni in questi "burattinai" che muovono i fili di marionette, inconsapevoli ma partecipanti al teatrino volto a ferire il prossimo. Come scrive l'autore questa scelta annienta il bene e la verità,allontanando la felicità. Sta poi a noi scegliere se essere serpe, fare da spalla a quest'ultima o avere il coraggio di essere noi stessi! Con la consapevolezza di non essere gli unici umani ad abitare questo mondo e che il sipario prima o poi calerà alle spalle di ciascuno. La cattiveria serve... a vivere male, nella finzione e solitudine rodendosi il fegato.

Cinzia Gargiulo9 ottobre 2016

Da come la vedo io sono ugualmente colpevoli in questa nostra società i molteplici burattinai quanto le marionette. Spesso si preferisce non esprimere un parere contro corrente pensando di non farsi nemici ma così si alimenta il "piatto" dei burattinai... Usiamo quel bellissimo organo che è il nostro cervello e facciamo scelte autonome. chissà forse i "cattivi" diminuirebbero... Versi graffianti, apprezzati per il contenuto che induce a riflessione e per la sceltadi farne un acrostico.

Antonio Biancolillo10 ottobre 2016

In questo Teatro di Pupi... in cui viviamo il nostro tempo... l'importante è esserci... l'importante è che sono... senza le falsità e ipocrisie degli altri... e senza dare peso a chi sa essere burattinaio e marionetta... passando oltre ogni nostro primo pensiero... così da togliere ossigeno... come dice giustamente Wilobi ... agire ugualmente con le proprie scelte su ogni passo e non stare attenti alla povertà di intenti degli altri... Una riflessione ben riuscita tra passaggi di acrostico poeticamente valido.

Josiane Addis12 ottobre 2016

Sublime testo in quest'acrostico. Di una forza e verità inaudite! Si sente l'animo sensibile e l'indole del poeta che aborra la cattiveria! Fioco al poeta.

Angela Schembri13 ottobre 2016

Il male così ben ideato, intriso di veleno e messo in opera da orripilante serpe burattinaia che come re degli inferi fa muovere a suo piacimento illusi ed ignari burattini privi di pensiero, lusingati da un semplice e solo applauso finale. Un componimento poetico e scenografico rafforzato ancor di più dall'acrostico e dalle metafore in esso contenute. Complimenti!

Melina Licata15 ottobre 2016

Non paga essere cattivi, burattinai complici di chi con maestria dirige il teatro del male... Un poco di buon senso fa la differenza, lasciarsi trascinare dalla SERPE è deleterio e indice di poca intelligenza... Un acrostico in cui si evince una ribellione e una riflessione profonda!

Marinella Fois18 marzo 2017

Acrostico intriso di verità, siamo burattini giostrati dall'alto della giostra. Plauso all'autore.